Israele-Palestina: un conflitto infinito - Anna Foa

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Domenica 15 marzo, Anna Foa ha tenuto - da remoto, in quanto impedita per ragioni di salute a intervenire in presenza - un incontro alla comunità e agli ospiti del monastero, sul tema “Israele-Palestina: un conflitto infinito”. La storica italiana, autrice di numerosi studi sulla storia degli ebrei in Italia e in Europa, al mattino ha offerto una ricostruzione lucida e obiettiva della storia dello stato di Israele, e di quello che la studiosa ha definito in un suo saggio “suicidio”: culturale, etico e in prospettiva forse anche militare. Una ricostruzione sofferta, per la quale l'autrice ha anche subito pesanti attacchi, soprattutto dagli stessi ambienti ebraici cui appartiene: una rilettura che tuttavia è stata tragicamente confermata e ulteriormente avvalorata dagli eventi successivi alla pubblicazione del saggio (2024). Le modalità della risposta da parte del governo Netanyahu al gesto terroristico di Hamas con la guerra a Gaza - contrarie al diritto internazionale e umanitario - vengono lette da Foa come sviluppi eversivi di un certo sionismo religioso.
Dopo la celebrazione eucaristica e il pranzo, alle 15 si è svolto il secondo incontro, dedicato al dibattito con i presenti. Molte le domande accorate rivolte alla studiosa: ci sono gli anticorpi per fermare le pericolose derive autocratiche che la storia oggi ripresenta? Quale differenza sussiste tra antisionismo e antisemitismo? Oltre che differenze politico-religiose, esistono anche differenze etiche tra queste due correnti? E ancora: gli ebrei della diaspora hanno la percezione del “suicidio” che Israele sta consumando? Cosa rimane degli accordi di Oslo?
Questioni complesse, cui Anna Foa ha fornite risposte sulla falsariga delle proprie motivate convinzioni. Tante domande restano dolorosamente aperte, consegnate alla storia e alla coscienza di chi vive e spera in un futuro di pace per tutti.

 una sorella di Bose