Domenica: giorno del Signore (IV)
13 settembre 2026
INTRODUZIONE
Sia benedetto il nostro Dio in ogni tempo
– ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Venite, adoriamo Dio nostro Re
– adoriamo il Cristo in mezzo a noi
nostro Re e nostro Dio.
Venite, inchiniamoci davanti al Signore
nostro Re e nostro Dio
– Dio santo, Dio santo e forte,
Dio santo e immortale
abbi pietà di noi.
INNO
Gesù risorto, luce amata
noi non abbiamo mai veduto la tomba vuota
perché c’è in noi la tua bontà
perché noi oggi siamo in festa
se non per te che sei realtà?
E se dagli altri ci vien chiesto:
«Vogliamo un segno manifesto che Cristo vive»
il segno è che l’aspettiamo
e in quest’attesa mai finita
del suo amore noi ci amiamo.
Nei nostri cuori un fuoco accende
la sua parola che vi scende e vi dichiara:
«Se è risorto tornerà
e allora ogni creatura
il volto suo conoscerà».
SALMO 113
1 Lodate, servi del Signore
lodate il Nome del Signore,
2 sia benedetto il Nome del Signore
da ora e per sempre
3 dal sorgere del sole al suo tramonto
sia lodato il Nome del Signore.
4 Su tutte le genti s’innalza il Signore
la sua gloria al di sopra dei cieli,
5 chi è simile al Signore nostro Dio?
egli siede in alto sul trono
6 ma di là abbassa lo sguardo
per vedere in cielo e in terra.
7 Dalla polvere solleva il debole
dall’immondizia rialza il misero
8 per farlo sedere tra i primi
in mezzo ai primi del suo popolo,
9 fa abitare nella sua casa la sterile
madre gioiosa in mezzo ai suoi figli.
VANGELO DEL GIORNO
Dal Vangelo secondo Matteo - Mt 15,21-35 (Lezionario di Bose)
In quel tempo 21allora, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». 22E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
23Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. 24Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. 25Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. 26Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: «Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa». 27Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
28Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: «Restituisci quello che devi!». 29Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: «Abbi pazienza con me e ti restituirò». 30Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
31Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. 32Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: «Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. 33Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?». 34Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. 35Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».
Se vuoi, leggi il commento a questo vangelo
CONTEMPLAZIONE
℟. Amen, amen. Alleluja!
Signore, noi ti ringraziamo per questo giorno,
giorno della tua resurrezione e della tua gloria,
giorno dell’effusione del tuo Spirito santo. ℟.
Noi ti lodiamo perché ci raduni in assemblea,
per il dono della tua parola che salva,
per l’alleanza che sempre rinnovi con noi. ℟.
Sii ricordato in ogni liturgia cristiana,
sii presente in ogni santa eucaristia,
sii atteso come Salvatore veniente nella gloria. ℟.
Il nostro riposo sia fede nella tua azione,
la nostra festa sia certezza di vita eterna,
il nostro pregare in piedi un segno del nostro essere tuoi figli. ℟.
Questo è il primo giorno della nostra origine,
l’ottavo giorno profezia di eternità,
il giorno delle nozze dell’Agnello. ℟.
ORAZIONE
Preghiamo:
Signore Dio,
tu ci dai questo giorno della domenica
affinché partecipiamo alla vita del Risorto:
accogli la lode
che oggi si innalza dalle assemblee cristiane
sparse su tutta la terra
e fa’ che la nostra eucaristia sia annuncio efficace
della vittoria di Cristo sulla morte e sul peccato,
perché egli vive e regna con te e lo Spirito santo
ora e nei secoli dei secoli.
– Amen.
PADRE NOSTRO
BENEDIZIONE
Benediciamo il Signore
– rendiamo grazie a Dio.
Il Dio della pace vi santifichi totalmente
e tutto il vostro essere sia conservato integro e irreprensibile
per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.
– Amen
Musica e testi:
Ecco il Signore viene, Edizioni Qiqajon
Salterio di Bose, Edizioni Qiqajon
La preghiera dei giorni, Edizioni Qiqajon