30 agosto 2026
Matteo 16,21-27
XXII domenica del tempo ordinario
di fratel Matteo
Pietro si pone “davanti” a Gesù, sovverte l’ordine maestro-discepolo instaurato con la chiamata alla sequela, cioè al seguire, allo stare “dietro”. Gesù vuole che Pietro resti al suo posto, dietro di lui, e per questo lo chiama, ancora una volta, alla sequela: a lui e a noi è rivolta una nuova vocazione.
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23 agosto 2026
Matteo 16,13-20
XXI domenica del tempo ordinario
di fratel Matteo
Pietro è a noi fratello perché non è esente da contraddizioni, da dubbi, da ripensamenti, da incredulità e da lentezze. Eppure egli è fatto ciò che è – vale a dire fondamento roccioso su cui è costruita la chiesa di Dio – solo grazie alla parola di Gesù, che lo chiama con un nome nuovo e lo rende strumento efficace per manifestare ciò che non gli appartiene.
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16 agosto 2026
Matteo 15,21-28
XX domenica del tempo ordinario
di fratel Matteo
La donna cananea è dotata di un’intelligenza che è sapienza, intuizione, finezza, aderenza alla vita con il suo immenso carico di dolore e di amore. Gesù è vinto dalla fiducia che quella donna ripone in lui e non esita a riconoscere la sua fede, una fede grande perché ci ha restituito un’idea grande di Dio: un Dio che sconfina dai suoi piani per raggiungere il cuore sofferente dell’essere umano.
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9 agosto 2026
Matteo 14,22-33
XIX domenica del tempo ordinario
di fratel Matteo
Questo racconto della “traversata” del lago può essere letto come il racconto delle traversate della nostra vita, come la metafora di questo nostro viaggio che è la vita: viaggio che attraversa la solitudine per approdare alla comunione, viaggio che attraversa la paura per approdare alla pace, e, soprattutto, viaggio che attraversa l’incredulità per approdare alla fede.
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