Ascoltate oggi la sua voce!
29 agosto 2026
La vicenda narrata in questo brano inizia a partire da una parola scomoda, simile a quella che ci sarà capitato di sentire almeno una volta nelle nostre vite: “Non ti è lecito…” (v. 18). Giovanni ricorda non solo ad Erode ma a tutti (cf. Lc 3,7-14) che essere uomini e donne significa riconoscersi creature limitate, soggette allo scacco e sostanzialmente impotenti. Un messaggio particolarmente indigesto per chi, come Erode, aveva a disposizione cortigiani pronti ad adularlo, ma che forse è antipatico anche per noi, soggetti come siamo al canto delle molte sirene che ci promettono orizzonti in cui ottenere tutto e subito.