In questa rubrica giornaliera vi proponiamo la meditazione del Vangelo del giorno preparata da un fratello o una sorella di Bose. Il nostro desiderio è di spezzare il pane quotidiano della parola di Dio, condividendo la lectio divina fatta nella solitudine della cella monastica. Per tutti il fine è quello indicato da Ignazio d’Antiochia, “rifugiarmi nel Vangelo come nella carne di Gesù” (Lettera ai Filadelfiesi).

Le pericopi del vangelo seguono il lezionario proprio del nostro monastero.

“Sono proprio io!”

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8 aprile 2026

Per la tradizione cristiana, la settimana di Pasqua è come un unico giorno: il giorno Uno degli inizi dell’universo (cf. Gen 1,5), ma anche il giorno Ottavo, quello della Pasqua, Giorno del Signore, e quindi pure l’ultimo giorno. Questa settimana/giorno è il precipitato di tutto il tempo e dei suoi miliardi di anni. In quanto tale è il giorno che rivela il senso del tempo. Il tempo è un dinamismo che, contrariamente a ciò che vediamo, dalla morte si apre alla vita, e dalle tenebre sfocia nella luce.

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“Andate… sono con voi tutti i giorni”

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7 aprile 2026

Queste sono le ultime parole rivolte da Gesù risorto ai discepoli, secondo l’evangelista Matteo. Sono preziose, in quanto rappresentano il congedo di una persona amata, e anche perché pronunciate con l’autorevolezza di chi ha vissuto il disprezzo, il rifiuto, la violenza e la morte. Tutto il negativo dell’esistenza è stato accolto, attraversato, vinto da Gesù, che ora condensa in tre frasi un messaggio ai suoi.

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Lo scandalo della resurrezione

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6 aprile 2026

È strano questo comportamento di Gesù, e devo dire che non solo mi sorprende, ma un po’ mi fa pena: gli Undici continuano a non credere. Non hanno creduto a Maria Maddalena che lo aveva visto risuscitato, e non credono neanche agli altri due ai quali si era manifestato risorto. Continuano a non credere, eppure Gesù si manifesta anche a loro e affida loro, inspiegabilmente, l’annuncio della resurrezione.

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